Sider Alloys: Fiom, vincoli per ex Alcoa

Un accordo che vincoli Sider Alloys, la multinazionale svizzera che ha acquisito lo stabilimento di Portovesme, ad assumere prioritariamente i 376 lavoratori licenziati da Alcoa nel 2014: è la richiesta di Fiom Cgil portata all'attenzione del governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, che oggi ha incontrato i sindacati in viale Trento. Le parti sociali auspicano che all'intesa si arrivi già giovedì prossimo, 12 luglio, in occasione di un nuovo incontro con la Regione, al quale questa volta parteciperanno anche i vertici dell'azienda. I sindacati avevano denunciato già la settimana scorsa, durante il tavolo aperto in Confindustria, la modalità con cui la multinazionale aveva fatto le prime assunzioni, senza alcun confronto, "bypassando del tutto le relazioni sindacali", sottolinea la Fiom, quindi "non rispettando nemmeno un principio che appariva a tutti come assodato, ovvero l'assunzione dal bacino ex Alcoa". Su 17 nuovi assunti, infatti, cinque non arrivano dal bacino ex Alcoa. Da qui il primo presidio, dall'acquisizione di Sider Alloys, davanti ai cancelli della fabbrica contro le decisioni della nuova proprietà, e la richiesta urgente di incontro al presidente della Regione. Tre i punti principali da fissare nel nuovo accordo: il bacino a cui attingere (ex Alcoa), le regole d'ingaggio, la formazione per costruire eventuali competenze che non fossero già presenti nello stesso bacino. (ANSA).

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